







L’ ALTERNATIVA. L’ amministrazione
ha presentato il bilancio preventivo 2006 in consiglio comunale. Abbiamo dato
il voto contrario per questi motivi: 1. manca un piano per la casa per le
persone meno abbienti. Si ricordi che nel piano strutturale del Comune non
era stata prevista l’edilizia popolare. Era perciò
necessario prevedere un piano casa per i poveri e gli indigenti. Magari ristrutturare
un edificio di proprietà comunale per alloggi di emergenza, come l’ex scuola
materna delle Quadrelle o l’asilo ex Ipab a Bibbona; 2. avevamo richiesto
un aumento di fondi per il sociale e che il contributo per gli affitti comprendesse
i redditi Isee da 7500 a 10 mila euro. Non è
stato accordato. Sappiamo bene che le risorse che arrivano ai Comuni sono
sempre più scarse, ma vediamo che, per molte attività meno importanti dell’aiuto
che deve essere dato alle persone che non arrivano a fine mese, i soldi
vengono trovati. Il sociale è una priorità;
3. siamo contrari all’aumento del 10% della tassa sui rifiuti solidi urbani.
Capiamo un adeguamento Istat del 1,5%. Non certo un aumento del 10%. Tanto
più se si considera che
i costi sono stati abbattuti, in quanto si è raggiunto l’obiettivo della raccolta
differenziata. Dobbiamo tenere conto che la popolazione deve fare fronte ai
costi sempre più gravosi dell’Asa per l’acquedotto, che sono arrivati ad un
incremento che è andato oltre il 200% in pochi anni; 4. Contrarietà
alle facili alienazioni di beni di proprietà comunale e mancata previsione
di manutenzione di strade, segnaletica ed illuminazione nel capoluogo e nella
frazione, a scapito di lavori simili a Marina in Via del Mare per 1.500.000
euro. Tali costi potevano essere inferiori, se veniva usato materiale
meno costoso per i marciapiedi, così
da prevedere i lavori negli altri centri, per una cifra di circa 280.000 euro.
A seguito di nostre interrogazioni il Comune ha acquisito un capannone
abusivo su terreno del Comune stesso in località
Stalle Nuove, utilizzato per oltre venti anni da un privato, senza alcuna
concessione comunale e canoni di affitto. Non è l’unico caso del “malcostume”
in cui si è governato e perciò continueremo a chiedere all’amministrazione
di catalogare il patrimonio comunale.
Il capogruppo Lorello Mori
CASA DELLE LIBERTA’. Cari bibbonesi, il risultato elettorale, al di là dei dati nazionali che confermano il radicamento della Cdl su tutto il territorio italiano, anche in un momento critico dal punto di vista storico ed economico, che ha penalizzato tutti i governi europei in carica al momento delle elezioni, è stato causa di profonda soddisfazione per tutti noi, che rappresentiamo nel Comune di Bibbona i valori difesi dalla coalizione di centro destra. La Cdl ha infatti quasi raggiunto il 35 per cento dei consensi su base comunale ed in particolare, nel seggio n°1 del Borgo di Bibbona, ha toccato la cifra record del 42,64% dei voti espressi. Evidentemente una gran parte dei bibbonesi ha compreso la precisa volontà di venire incontro ai bisogni primari di tutti i cittadini, dando rilevanza in particolare ai diritti fondamentali di ogni essere umano: una pressione fiscale e una pensione minima equa, il diritto a una casa di proprietà non gravata da oneri fiscali aggiuntivi come l’Ici, la libertà di scelta tra servizi pubblici e privati, il contenimento del costo di servizi vitali come l’acqua e la raccolta dei rifiuti, senza farne oggetto di lucro o eccesso di spesa per inefficienza e/o cattiva gestione. Di cuore ringraziamo, anche a nome del gruppo della Cdl, tutti gli elettori che ci hanno premiato con il loro nuovo consenso o con la loro antica fedeltà, e ricordo a tutti la nostra disponibilità ad ascoltarne i bisogni ed a promuoverne le istanze. Infine approfittiamo dello spazio concessoci per esprimere, anche se con ritardo, gli auguri pasquali, per un futuro di pace, di serenità e di rispetto reciproco tra le parti politiche, che pure militando su fronti diversi, debbono sempre e comunque perseguire il superiore bene della nostra comune patria, l’Italia.
Gruppo Consiliare Forza Italia - Lega
Nord Lorenza Viola Tabet Andrea Romano
BIBBONA UNITA. Il bilancio
2006 è stato approvato
tra le molte difficoltà economiche tra cui il taglio della spesa del
personale.
Si sono dovuti applicare degli aumenti della mensa scolastica e degli aumenti alla colonia estiva, che da diversi anni non venivano ritoccati, per la crescita continua dei prezzi degli alimenti. Sulla Tarsu abbiamo preso dei provvedimenti perchè il costo del conferimento dei rifiuti in discarica, nonostante il nostro comune abbia superato nel 2005 il 35 per cento della raccolta differenziata come previsto dalla legge,
è aumentato sia come costo che come quantità di rifiuti prodotti, per cui
è stato necessario aumentare il 10 per cento dell’aliquota, in quanto il costo del servizio deve essere a pareggio.
Non abbiamo inoltre tagliato la spesa sociale, anzi dal 2005
è stata incrementata purtroppo per coprire i mancati trasferimenti da parte del Governo e non come avremmo voluto per aumentare e migliorare i servizi. E tutti sanno quanto sia importante questo settore, in ogni sua componente. Non entro nel merito del programma delle opere pubbliche,
è spiegato in dettaglio nelle pagine seguenti, però vorrei sottolineare che c’è un notevole impegno dell’amministrazione per sistemare le scuole, il cimitero, le strade, per il mantenimento delle aree verdi, per la sistemazione della segnaletica stradale ed altri interventi di piccola manutenzione, che oltre all’aspetto estetico porteranno maggiore sicurezza sul territorio.
Il patrimonio in questi anni
è stato rivalutato grazie alle ristrutturazioni. La vendita di alcune strutture come "Le Quadrelle" inutilizzate da molti anni, serviranno a finanziare altre opere pubbliche come il nido. Inoltre stiamo portando avanti il riordino del patrimonio comunale che ci consentirà di chiudere vecchie convenzioni ed utilizzare al meglio i beni comunali. Rispetto alle esigenze della popolazione le cose da fare sarebbero molte: non sempre è possibile intervenire, però le priorità stabilite con il bilancio 2006 dovrebbero migliorare la qualità della vita dei cittadini e rispondere alle loro necessità.
Il capogruppo Maris Marchi
I